Ho fotografato ciò che mi è più vicino: la casa, le persone che la abitano, gli oggetti che restano.
Scene Ordinarie, prive di eccezionalità ma cariche di presenza.
Ogni immagine è un frammento di tempo fermo, un momento sospeso tra prima e dopo, dove l’abitudine diventa visibile.
Non c’è azione, ma permanenza.
Non c’è racconto esplicito, ma traccia.
La quotidianità si ripete, giorno dopo giorno, uguale solo in apparenza.
È abitata da chi c’è ora e da chi c’è stato, e conserva entrambi.
Osservata con attenzione, la normalità non è vuota: è densa, silenziosa, viva.
Basta restare a guardare.












